lunedì 3 giugno 2019

MOSTRA FINE ANNO 2019 UNITRE










Ci risiamo! 

Gratificati dal grande successo ottenuto lo scorso anno con i lavori ispirati al Centenario della fine della prima Guerra Mondiale, i corsisti dei vari laboratori dell'UNITRE hanno moltiplicato il loro impegno e,  coordinati dai loro insegnanti, hanno dato vita ad una mostra molto bella in cui è possibile riconoscere i tratti di un miglioramento artistico.

Nelle spaziose sale della Galleria D'Arte "IL QUADRIVIO" , le insegnanti Cristina MAMBRINI, per la pittura, e Fiorella COLLIVADINO , per l'acquarello e il disegno, hanno disposto il consistente numero di opere secondo tematiche diverse, prediligendo tuttavia l'accorpamento scenografico riguardante ogni singola artista.






La visione d'insieme è risultata pertanto imponente e, secondo me, anche particolarmente suggestiva, perché il mondo delle maschere, molto presenti in questa edizione, mi ha sempre affascinato.


Un primo impatto l'ho avuto la mattina , quando sono stato a trovare la titolare della Galleria d'Arte, Patrizia ZUCCHERINI che svolgeva, come al solito in maniera superattiva, il suo compito di coordinatrice ed assisteva le insegnanti dal punto di vista logistico, in un caos molto ordinato.




L'inaugurazione della mostra Unitre

L'ondata di piena è arrivata nel pomeriggio, in coincidenza con l'inaugurazione ufficiale della mostra fatta dalla Prof.ssa Giuseppina SCOTTI.
Un pubblico numerosissimo collegato al mondo dell'UNITRE ha assistito al discorso della Direttrice, visibilmente soddisfatta dell'opera compiuta e ansiosa di celebrare degnamente quest'anno trascorso di attività.

VIDEO 1








La scaletta prevedeva in primis l'esibizione del Coro dell'UNITRE , diretto dal M° Giovanni PROFETA, coadiuvato dalla Maestra di Canto Paola LANZINI




IL CORO UNITRE SI PREPARA...





IL M° Giovanni PROFETA



La Maestra di Canto Paola LANZINI


Sono stati cantati due brani  classici: una laude spirituale antica intitolata "Oh Vergin Gloriosa" e un brano tratto dalla "Forza del destino" di Giuseppe Verdi "La vergine degli Angeli".


Al termine dell'esibizione del coro, il pubblico ha potuto assistere a una nuova interpretazione del M° PROFETA, che ha cantato "OH MIO SIGNORE", accompagnato da Paola Lanzini.








VIDEO 2








Uno scroscio di applausi ha sottolineato la bravura dei "cantanti" che hanno lasciato il posto ai "poeti" ovverossia ai partecipanti al corso di "scrittura creativa" che hanno avuto come insegnante la Prof.ssa Bernardina Tarlati.


La Prof. Bernardina TARLATI con i "POETI"

I sette protagonisti , quattro signore e tre signori, si sono dunque avvicendati e, ognuno con uno stile diverso, hanno declamato (e talvolta sussurrato) rime suggerite, sottovoce, dal loro cuore.

Cercando di restare immobile accanto ad essi, ho captato tutto il pathos che li avvolgeva e ve lo ripropongo nei filmati che seguono, a ricordo di una giornata infinita.

VIDEO 3



VIDEO 4






A questo punto la presenza di un centinaio di persone cominciava a farsi sentire: gruppi che si spostavano mormorando, degni del più classico "facite ammuina".





Caterina ZOTTO e il Gruppo Teatrale UNITRE


Finalmente la scenografia  era approntata e cinque lettrici del gruppo teatrale Unitre (seguite dalla splendida Caterina ZOTTO) avevano completato il processo di immedesimazione ed erano pronte a dar vita ai personaggi creati dalla scrittrice Fulvia PERILLO nel suo libro "Metteva l'Amore sopra ogni cosa".




La storia di Isadora e Pandora ha subito attratto l'attenzione del pubblico che, miracolosamente, ha creato un silenzio magico, in cui le voci risuonavano potenti  e sicure fino al brano finale , dove si compie il destino delle due sorelle ( e anche il mio mentre tentavo di documentarlo)


VIDEO 4









Un vero successo, che  è stato bissato poco dopo quando un nutrito gruppo di "Attori" ed "Attrici" hanno "improvvisato" una pièce , scritta da Stefano Bartezzaghi e portata in teatro da Paola CORTELLESI, sulla "discriminazione lessicale" che colpisce le donne.

VIDEO 5











Personalmente sono stato molto colpito dalla coordinazione delle interpreti (erano quasi tutte donne!) che evidentemente avevano assimilato bene gli insegnamenti di Caterina.







L'ordine tacito "rompete le righe" si è intuito, più che sentito, ed ha sancito l'assalto composto al ricco buffet.
L'atmosfera si è così riscaldata e volti noti e sconosciuti passavano davanti ai miei occhi e soprattutto davanti all'obiettivo della mia Nikon che voleva assolvere il suo compito. 
Mai come questa volta mi sono  trovato in difficoltà e ho cercato di rimediare con quelle panoramiche che non hanno nulla di artistico ma sono utili per ritrovare "un volto tra la folla".



















Non vedevo l'ora di tornare, nei giorni seguenti, per visionare e fotografare con calma i quadri esposti e , magari, parlare con gli artisti.

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Le prime immagini che ho avuto sotto gli occhi hanno risvegliato in me la sensazione del dejà vu.
Era inevitabile, perché il tema annunciato per i lavori di pittura di quest'anno richiamava "LA MASCHERA E il TEATRO", un cavallo di battaglia che la maestra Cristina MAMBRINI ha ampiamente rappresentato in passato e suggerito spesso alle sue allieve.



Sono costretto a citare me stesso che , in altra occasione, ho così commentato:


Un tema ricorrente quello della maschera anche nella pittura, che mutua dal teatro quella potentissima forma di sdoppiamento che consente a chi la indossa di esprimere impunemente le proprie emozioni e a chi la guarda di immedesimarsi con l'attore ed operare così una catarsi.


Mi hanno colpito sinceramente i lavori delle pittrici che , non solo, hanno saputo onorare l'argomento con il pennello ma hanno anche arricchito, con motivazioni e anche composizioni, le loro opere.
Un campionario vario e ricercato che ha veramente esaltato la la loro capacità di trasmettere o suscitare emozioni.

















Accanto a Fiorella BARTOLINI, ATOSA, Maria Teresa BIANCHI, Marcella MASTRI, Elisabetta Da ROS, Patrizia INNOCENTI, Franca PETTINARI , Olga CASCINO ho ritrovato anche tre opere di Patrizia ZUCCHERINI, molto significative.









Accanto al settore delle maschere  ho potuto apprezzare anche quadri con altra tematica: paesaggi, fiori, temi di famiglia hanno mostrato l'altra faccia, quella spontanea dell'artista.
Qui ho ritrovato Maria Teresa BIANCHI, Barbara, Fulvia BARTOLINI ... e altre il cui nome aggiungerò ( Antonella TAMANTI?)






















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Proseguendo nella visita, ho avuto il piacere di scambiare due parole con la Prof.ssa COLLEVADINO che si è detta davvero soddisfatta di come i corsisti si siano impegnati sia nella tecnica del disegno che in quella dell'Acquerello. 



In verità ho potuto constatare io stesso , durante la mia seduta fotografica, che molti nomi che avevo notato in una precedente edizione, avevano affinato la loro tecnica e si erano riproposti in modo eccellente mentre altri, per me sconosciuti, si erano affacciati alla ribalta con buone prospettive.





Cultrice della "PERCEZIONE VISIVA", la Prof. ha portato avanti, con alcune allieve, stimolanti esperimenti di sinestesia musicale : dipingere le emozioni provate ascoltando Wagner oppure Mozart non ha prezzo! 






Ma anche  l'esprimere con la tavolozza dei colori il concetto di Universo così come lo potevano immaginare ha dato risultati molto curiosi.






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In un tentativo folle , essendo impossibile abbinare il volto alle rispettive opere, cercherò di abbinare per lo meno il nome.

ANGELA CIOMPI







ANNAMARIA GIANNINI







ANTONELLA PETRINI






BIANCA CAPOCCI










ELSA AMATI







ENZA UDA







FRANCA MARINI









MARCELLA MAESTRINI







MARI' MANGANELLI











MAURIZIO MALOSSI











MONIQUE BAUER











PAOLA ZAULI








PATRIZIA PARRI









ANTONELLA VANNUCCHI








GIUSI INFANTINO







PATRIZIA INNOCENTI









SANTA CUCCHI








VINCENZO CALABRESE






E' stata un'avventura in cui sono stato contento di essere capitato sia per aver ritrovato delle carissime amiche , per averne conosciute di nuove e per aver incamerato nuovi insegnamenti nel campo dell'arte.
Grazie dunque alle insegnanti dell'UNITRE, a tutti coloro che hanno reso possibile questa mostra e, naturalmente, a Patrizia ZUCCHERINI che ogni volta si supera per disponibilità e generosità.
Sono sicuro che non ha una maschera!




















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